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Riomaggiore
Partendo da La Spezia, il primo paese che si incontra è Riomaggiore.
Sviluppatosi verticalmente, il paese è attraversato da scale e scalinate che si diramano tra le case dai tetti di ardesia, addossate le une alle altre e tinteggiate con i tipici colori liguri.
Sotto la via principale scorre il torrente Rivus Maior, che dà nome al borgo.
A Riomaggiore inizia la famosa Via dell'Amore, il famoso sentiero tagliato nella roccia, a strapiombo sul mare.
Percorrere la romantica stradina che conduce a Manarola è un’esperienza unica: si ammirano paesaggi mozzafiato, si ascolta il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli, si respira l'inconfondibile salmastro.
Manarola
Arroccata su uno scosceso promontorio di roccia scura, con il suo porticciolo riparato da una gola chiusa tra due speroni rocciosi si trova Manarola.
Alle spalle di Manarola si ammirano le tipiche terrazze con le vigne ed i muretti a secco; scendendo a mare si trovano suggestive passeggiate e punti panoramici di straordinaria bellezza.
Il sentiero più noto è la Via dell'Amore, che collega Manarola a Riomaggiore. Percorrendo questo breve percorso, tagliato nella roccia a picco sul mare, lo sguardo si perde nel verde delle colline, da una parte, e nell'azzurro del cielo e del mare, dall'altra.
Da non perdere: il grande presepe luminoso (8.12-20.1) che occupa gran parte della collina della 'Collora' antistante l'abitato.
Corniglia
Il borgo di Corniglia si differenzia notevolmente dagli altri delle Cinque Terre in quanto si erge sulla cima di un promontorio alto un centinaio di metri che precipita rapidissimo e inaccessibile verso il mare.
Per raggiungere il paese bisogna risalire la "Lardarina", una lunga scalinata di mattoni, composta da 33 rampe con 377 gradini, oppure percorrere una strada carrozzabile che dalla ferrovia conduce al paese. . L'abitato si sviluppa lungo la strada principale, via Fieschi; le case da un lato si affacciano sulla via e dall'altro guardano il mare
Vernazza
Fondato intorno al mille, Vernazza è il paese delle 5 Terre che più degli altri ha conservato l'aspetto di borgo di mare, grazie al suo comodo e sicuro porticciolo naturale e ad una tradizione marinara nota sin dall'antichità.
Unico porto naturale delle Cinque Terre, il paese si sviluppa lungo il torrente Vernazzola (ora coperto), per risalire sulle pendici di uno sperone roccioso che nasconde l'abitato a chi proviene dal mare. Ripidi e strettissimi percorsi scendono verso la strada principale che sfocia in una piazzetta situata in faccia al porticciolo.
La presenza di elementi architettonici di pregio, quali logge, porticati, portali, testimonia che il livello di vita di un tempo era economicamente e socialmente superiore a quello degli altri centri delle Cinque Terre.
Anche oggi appare, infatti, come un borgo nobile ed elegante, arroccato ad una ripida scogliera.
Monterosso
Il centro più occidentale delle Cinque Terre è tagliato in due dalla collina di San Cristoforo che separa la parte antica del borgo, caratterizzata da un ampio centro storico medievale, dal quartiere residenziale moderno, che si estende lungo la spiaggia, sul litorale.
L'origine storica di questo paese risale al 643, quando le popolazioni collinari, fuggendo dalle invasioni barbariche, si stabilirono sul mare.
Monterosso Vecchia è rimasta praticamente intatta con le sue case-torri, attraversata dagli stretti carruggi.
Essendo preda di continue lotte sul mare, vi furono realizzate diverse opere difensive. Di questo imponente sistema rimangono il Castello, a strapiombo sul mare, che ingloba tre torri rotonde, alcuni tratti della cinta muraria, la Torre medievale, oggi campanile della Chiesa di San Giovanni, e la Torre Aurora, residuo delle ben tredici torri che nel XVI secolo cingevano il paese.
Il moderno quartiere residenziale si snoda invece lungo la passeggiata a mare nella contigua insenatura di Fegina.
La vegetazione circonda l'abitato di Monterosso come un abbraccio e la sua spiaggia, la più estesa sulla costa delle Cinque Terre, le meravigliose scogliere a picco e le acque cristalline del mare rendono questo paesino tra i più accoglienti della riviera ligure di levante.
In passato, Monterosso possedeva un'importante tonnara, che portò il borgo ad essere rinomato per il suo pescato, soprattutto per le acciughe salate e lo scabeccio, pesce fritto, conservato sotto aceto in barilotti di legno.
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